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Una mobilitazione della madonna!!

Il 17 e il 18 maggio a Genova si avvicenderanno due eventi di grande portata per la città di mare, tra loro antitetici. Sabato 17 infatti, la giornata mondiale contro l'omofobia sarà celebrata in concomitanza con la visita pastorale di papa Ratzinger a Savona, il quale si recherà la sera stessa al santuario della Madonna della Guardia, e domenica 18 sarà al mattino in piazza Matteotti (per l'incontro con i giovani) e al pomeriggio officerà la messa solenne in piazza della Vittoria.

Processo al Sud Ribelle: il 24 aprile la sentenza

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autore:
IMC Calabria

Ultimo aggiornamento:
- 19:05 - LA SENTENZA: TUTTI GLI IMPUTATI SONO STATI ASSOLTI DA TUTTI I CAPI D'ACCUSA - Tutti i 13 imputati sono stati assolti dall'accusa di "associazione finalizzata a sovvertire l'ordine costituito dello stato" perché il fatto non sussiste. La sentenza è giunta dopo quasi due ore di camera di consiglio della Corte d'Assise ed è stata accolta dalle festose urla liberatorie degli imputati e dei partecipanti al presidio.

Morire! Un lavoro come un altro.

cerca la differenza!

Stavolta è toccata a Fabrizio Cannonero, quasi 40 anni, lasciare una compagna ed un figlio di 4 anni. È volato da una nave, con una caduta alcuni dicono di dieci metri, altri di venti, ma poco importa, per morire potrebbero bastarne anche due, mentre svolgeva un'operazione definita dai suoi compagni di lavoro come molto rischiosa, ma che abitualmente sono costretti a compiere. Immediato lo sciopero, di 48 ore, che è terminato all'1 di domenica 2 Marzo. Intorno alle 7.30 di Venerdì(29/02/2008), è partito il blocco al varco di Ponte Etiopia che si è poi esteso agli altri varchi.

Le architetture dei mostri

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Poco tempo fa la neoeletta sindaco di Genova Marta Vincenzi ha annunciato il prossimo abbattimento di una parte della diga di Begato.
La cosa dovrebbe servire a risolvere una parte dei problemi abitativi e umani che da sempre, dal momento della sua costruzione, affliggono il quartiere.
Un'opera di 'bonifica' e di riqualificazione' per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti che s'inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione della città.

Costruito negli anni Settanta sulla spinta delle giunte di sinistra, Begato si inserisce in un piano di edilizia popolare che in quegli anni vedeva la costruzione di altri complessi a dir poco mostruosi come il Biscione di Quezzi e le "Lavatrici di Pegli".

Processo al Sud Ribelle.

CaprioEspiatorio

Il processo al sud ribelle, dopo 3 anni di udienze, sta arrivando alla conclusione del Primo Grado.
Per i 13 imputati sono stati chiesti dal pm 50 anni in totale di carcere, con l'accusa di "sovvertire violentemente l'ordine economico costituito nello stato".

Il prestigio del terrore... Torna l'incubo nucleare in Italia

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«Se il Parlamento desse l'autorizzazione tecnicamente ci vogliono 7-8 anni; tre per l'ingegneria di base e la scelta dei fornitori; 4-5 per la costruzione della centrale»
Fulvio Conti, amministratore delegato ENEL, dicembre 2007

A breve partirà lo studio di fattibilità per verificare la possibilità di fare nuovamente del nucleare in Italia.
Già circa il 20% del nostro fabbisogno di energia è soddisfatto da energia nucleare importata da Francia, Slovenia, Svizzera.

Napoli. Un altro anno di monnezza.

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"L'emergenza rifiuti in Campania durerà altri undici mesi". Giuliano Amato, nel prorogare il commissariato straordinario di governo, ha smesso i panni del ministro dell'interno e vestito quelli dell'indovino.
Non poteva concludersi in modo peggiore il 2007 per le comunità Campane che, con più mobilitazioni, avevano chiesto la fine della gestione commissariale dello smaltimento dei rifiuti, capace di produrre, in quindici anni, soltanto danni e malaffare.

Mentre anche a Brescia scricchiola la lobby dell'incenerimento e in Campania i medici iniziano ad ammettere la connessione tra patologie tumorali e il disastro ambientale, i politici continuano a sbandierare ai quattro venti che l'emergenza rifiuti è causata dall'assenza di termovalorizzatori. Fortunatamente, però, il cantiere di Acerra, dove pecore e esseri umani hanno iniziato a morire di diossina, è fermo, e Pecoraro Scanio dopo l'ampia risonanza del caso degli allevatori di pecore ha rimosso il problema, facendo uccidere tutto il bestiame che vive tra Montefibre e inceneritore e promettendo quattrini.

Strage alla ThyssenKrupp: la guerra in casa

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Il 30 dicembre è morto Giuseppe Demasi, l'ultimo operaio ancora in vita tra i feriti durante il rogo allo stabilimento torinese della ThyssenKrupp in cui, prima di lui, sono morte altre sei persone.
Tutte e sette sono affogate nell'olio bollente: una morte medievale avvenuta nel centro della Torino postolimpica e postindustriale, dovuta alla violazione sistematica e consapevole delle norme di sicurezza. E ancora, turni di sedici ore di lavoro, sindacati assenti e distratti, ricatti continui, lotta per difendere il posto dopo l’annuncio della dismissione, prevista per settembre 2008; questa era la vita alla ThyssenKrupp, per i sette operai morti e per i loro colleghi che ora si rifiutano di tornare a lavorare in quella fabbrica.
Ma la sicurezza è un costo, anche per un'azienda che chiude il bilancio 2006-2007 con 3,3 miliardi di utile e previsioni ugualmente positive per il 2007-2008, e i morti sul lavoro diventano "danni collaterali". Ogni giorno ci sono più di tre "danni collaterali" sul lavoro e più del doppio sono gli infortuni gravi. Una strage quotidiana che avviene nel silenzio e nella passività di tutti, anche quando arriva al culmine della disumanità.

Un secolo di sconto.

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Il 14 dicembre la Procura di Genova, presieduta dai giudici Devoto, Gatti e Realini, ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del luglio 2001. Le pene, molto pesanti, vanno dai 6 agli 11 anni per i 10 condannati per devastazione e saccheggio; per i restanti 14 imputati pene dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo, dato che i loro reati sono stati derubricati a danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale. Ad uno degli imputati, considerata la posizione in piazza Alimonda, sono stati dati 5 anni, senza tener conto della particolare situazione di Via Tolemaide.

No Dal Molin non si ferma.

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L'areoporto Dal Molin è una grossa area nel centro abitato, a nord di Vicenza. L'intenzione statunitense di costruirci una nuova base militare non si è fermata davanti all'evidente dissenso della cittadinanza. Gli USA vorrebbero usare la base per riunire la 173 Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente divisa tra Aviano (Pordenone) e la Germania: da qui partirebbero in particolare le truppe da impegnare nelle missioni in zone mediorientali, zone dove l'interesse americano di "esportare" la propria democrazia ha provocato feroci conflitti, fomentati da evidenti interessi economici.

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