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SPEZZONE AUTORGANIZZATO AL CORTEO DI VERONA

Un centinaio di compagni di diverse realtà si sono trovati a Verona, domenica 11 maggio, per un presidio contro la normalizzazione delle città, contro il fascismo e in solidarietà con i compagni arrestati.
Il presidio è stato anche un’occasione per discutere della manifestazione del 17 maggio a Verona. Si è condivisa e confermata la volontà di creare uno spezzone autorganizzato, fuori da ogni compatibilità istituzionale, durante il corteo di sabato (ritrovo ore 15,00 davanti alla stazione di Porta Nuova).
La misura della violenza fascista è colma. Non staremo a guardare.

i compagni riuniti a Verona l’11 maggio

asilo nido

E poi qualcuno accusa i disobba di voler egemonizzare e spettacolizzare.
Ma siete voi i veri maestri del teatrino politico.
Parassiti.
A Verona non avete più nessuna credibilità.
Molti nemici molto onore, sembra il vostro motto. Contenti voi.
Urlate pure "sbirro, sbirro", io gli unici atteggiamenti prevaricatori e autoritari li ho visti tra le vostre fila.
Risultato: due compagni contusi dai vostri atteggiamenti machisti (bravi tra l'altro, venti contro uno), un altro scambiato per fascista e oggetto di lancio farlocco di petardetto (non vi manca l'acume...), una vetrina rotta. Qualcuno mi ha insegnato il vero antifascismo militante, l'unico praticabile! Tutto il resto è noia e borghesia, dall'alto della vostra saggezza.
Verona, quella nera, vi plaude e vi ghigna al contempo.
Buon risultato, avanti fino alla regressione infantile assoluta.

http://medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze//muoverci.html

Corteo aperto e pacifico.

chi vuole organizzare uno spezzone di corteo autodifeso senza confrontarsi con l'assemblea cittadina che sta organizzando la giornata del 17 maggio a Verona non fa altro che seguire delle pulsioni neoidentitarie. Che non sono bene accette in un corteo che si vuole pacifico e aperto alla città.