[ANSA] G8: Bolzaneto, 15 condanne e 30 assolti
2008-07-15 00:38
G8: BOLZANETO, 15 CONDANNE E 30 ASSOLTI
GENOVA - Ventitre anni e nove mesi di reclusione per 15 imputati e
assoluzione per 30: e' la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e
mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova
presieduta da Renato Delucchi. I Pm Patrizia Petruzziello e Vittorio
Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati
per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6 mesi a 5 anni e 8
mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i giudici hanno
ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero dei
condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli
imputati il reato di abuso d' ufficio doloso, contestato dai pm in
sostituzione del reato di tortura non ancora previsto dal nostro
ordinamento giudiziario. Solo ad Antonio Biagio Gugliotta, ispettore
della polizia penitenziaria, infatti, i giudici hanno confermato l'
impostazione accusatoria, confermando il reato di abuso d'ufficio e
condannandolo a 5 anni di carcere. Gli altri condannati sono Alessandro
Perugini, all'epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di
polizia con il grado piu' alto nella struTtura, e l'ispettore Anna
Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno; Daniela
Maida, ispettore superiore ad 1 anno e 6 mesi di reclusione; Antonello
Gaetano, a 1 anno e 3 mesi, gli ispettori della polizia di Stato Matilde
Arecco, Natale Parisi, Mario Turco e Paolo Ubaldi ad 1 anno di
reclusione ciascuno. Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della
polizia di Stato a 3 anni e 2 mesi di reclusione; Barbara Amadei a 9
mesi, Alfredo Incoronato a 1 anno, Giuliano Patrizi a 5 mesi. Sono
inoltre stati condannati i medici Giacomo Toccafondi ad 1 anno e 2 mesi
di reclusione e Aldo Amenta a 10 mesi. Le pene non saranno comunque
scontate per effetto del provvedimento di indulto. Il tribunale di
Genova ha inoltre condannato i ministeri della Giustizia e degli
Interni, responsabili civili, al risarcimento di numerose parti civili
in solido con alcuni degli imputati condannati. I giudici hanno
assegnato a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva da 2500 a
15.000 euro in favore di alcune parti civili, tra cui Massimiliano
Amodio, Giuseppe Azzolina, Anna Julia Kutschkau, Luis Garcia Lorente, e
Mohamed Tabbach (15.000 a testa); a Enrica Bartezaghi Roberto Gallo,
Liliana Fassa e Ettorina Gandina (2500 a testa) e per le restanti parti
civili la somma di 10.000 euro. Tra gli imputati assolti figura il
colonnello di polizia penitenziaria Oronzo Doria, ora generale, per il
quale i pm avevano chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi. Sono stati
inoltre assolti tutti i carabinieri imputati. Confermata per Giuseppe
Fornasiere ufficiale della polizia penitenziaria l'assoluzione come
avevano chiesto i pm. ''Nella sostanza l'accusa di abuso d'autorita' e'
stato riconosciuta. Inoltre e' stata riconosciuta la responsabilita' di
diversi imputati'', ha commentato il pm Vittorio Ranieri Miniati, che ha
rappresentato l'accusa con la collega Patrizia Petruzziello. ''E' stato
riconosciuto - ha proseguito - che qualcosa di grave nella caserma di
Bolzaneto e' successo''. ''Il tribunale - ha aggiunto - ha ritenuto di
assolvere diversi imputati. Leggeremo la sentenza e valuteremo se fare
appello. Complessivamente e' un giudizio di soddisfazione a conclusione
del processo e dopo un'istruttoria che ci ha impegnato per anni''.
Vittorio Agnoletto, all'epoca del G8 portavoce del Genoa Social Forum ha
commentato: ''Per la prima volta un'aula di tribunale ha riconosciuto
che quanto affermato dalle vittime e dal movimento corrisponde alla
verita'''. ''La dimostrazione di questo - ha aggiunto - sono le
provvisionali previste per tutte le vittime e quindi la conferma che le
violenze sono state commesse. E' importante che i ministeri siano
chiamati a rispondere a loro volta ai risarcimenti perche' questo indica
una responsabilita' politica del governo di allora''. Per Gigi
Malabarba, senatore di Sinistra critica ''violenze e torture da parte di
poliziotti e guardie a Bolzaneto sono avvenute, anche se la magistratura
ha accertato solo specifici episodi: e' vero che il reato di tortura non
esiste in Italia, ma e' un po' troppo poco dopo sette anni! Ora va messa
sotto accusa l'intera catena di comando che ha pianificato e realizzato
la repressione al G8 di Genova''.
