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solidarieta alla rete contro la PRECARIETA'.... da un rsa PORTUALE....E LA DISONESTA DELLA STAMPA LOCALE

autore:
LAVORATORE PORTUALE DI LA SPEZIA

Pubblico qui, quanto non è stato pubblicato dalle testate giornalistiche locali, in quanto servi del
Padrone. Tutti i giorni questi onesti giornalisti sono sempre pronti a demonizzare il malcapitato di turno,
trasformandolo in mostro, con “travolgenti” racconti, accusatori degni della trama della peggior puntata di x files,
Poi quando un lavoratore e rappresentante sindacale scrive agli stessi, solo per spiegare che il Sindacato
Non è sempre l’ impavido difensore di noi lavoratori, manco ti cagano.

Premetto che nei documenti originali, sono presenti per esteso tutti i miei dati …..
Comunque sia nulla di cio’ è apparso sulle loro “sincere” testate, ne una telefonata o mail ho ricevuto.

Direi quindi… Da un “SECOLO” servi del sistema….. e “LA NAZIONE” la voce del padrone.

UN LAVORATORE PORTUALE DI LA SPEZIA

La Spezia 24/06/09

Spett. Redazione de: "La Nazione" di La Spezia

Spett. Redazione de: "IL Secolo XIX" di La Spezia

Oggetto: Solidarieta' alla " Rete Contro La Precarieta' "

Sono un lavoratore e cittadino di questa
bellissima citta'. Lavoro in porto da ben 12 anni e posso assicurarvi
che le tre Segreterie Confederali nella stragrande maggioranza delle
circostanze da me ( e miei colleghi ) vissute, non si sono certo contraddistinte
per quei paladini della giustizia e dei diritti di noi lavoratori, cosi dipinti spesso
sulle pagine delle vostre testate.

Piu' volte noi lavoratori proprio perche' il sindacato non ha mostrato orecchio
alle nostre lamentele ci siamo dovuti esprimere con forme di auto organizzazione,
proprio per sanare condizioni lavorative al limite dell' umana sopportazione.
Spesso il Sindacato stesso sentendosi by passato, è quindi sceso in campo ma non
per tutelare i nostri diritti, ma manifestando disappunto, ed esprimendo anche poco
velate minacce nei nostri (lavoratori) confronti. E puntualmente i lavoratori, che altro non
chiedevano di essere ascoltati e compresi, sono stati eticchettati con i piu' ingrati appellativi....

dissidenti, estremisti, terroristi, complottatori nascosti nell' ombra etc etc...
Bè abbiamo sempre fatto tutto alla luce del giorno in modo determinato ma pacifico,
esprimendo le nostre idee, i nostri problemi (gravi ed incancreniti da anni), con CORAGGIO,
TRASPARENZA, e VERITA'.....

Nei volantini apparsi per la citta' scritti ed affissi da "questi sconosciuti", ritrovo proprio il coraggio
la trasparenza e la verita' nel denunciare la mancanza appunto di tali peculiarita' in una Casta Sindacale,
oggi giorno sovrastrutturata al fine di mantenere e curare solo se stessa, ed i propri interessi.

Personalmente piu' volte e senza nascondermi dietro niente e nessuno, nell' arco degli anni
ho bussato a tutte le porte, partendo proprio dalle vostre testate , passando per gli enti vari ( usl,
ispettorato, etc ), fino ad arrivare pochi mesi fa' nell' ufficio Del Sindaco.

Cosa ci ho guadagnato? Repressione e "consigli intimidatori" molto spesso partoriti proprio dallo
stesso Sindacato.

Come lavoratori abbiamo provato di persona a cambiare da dentro l' attuale sistema Sindacale,
un sistema che i lavoratori patiscono, e non la panacea che esso stesso si proclama. Pure io
ho tenuto in tasca una tessera per anni, di una parte e dell' altra....che poi sono la stessa cosa..
divisi ed uniti quando serve a loro, separati ai tavoli di trattativa, ed uniti nuovamente al ristorante la
sera. Sono arrivato anche al punto di fare il rappresentante , con l' unico scopo di rendermi
portavoce dei problemi che gravano sulla mia collettivita' lavorativa , ma ben presto ti accorgi
che per quanto possa apparire brutta e contorta una cosa da fuori, una volta dentro ti rendi conto
quanto sia ancor piu' mostruosa.

Ora con questo non voglio dire che all' interno delle Organizzazioni non esistano piu' persone
corrette e guidate da buoni propositi, alcune le ho conosciute, ma ahime' sono una netta ed
irrisoria minoranza.

Bè che il sindacato si senta minacciato' da 4 volantini , non so se mi fa' piu' ridere o piangere....
ve lo spiego io da cosa si sentono minacciati.... Dalla verita' , dalla verita' stessa che loro
sono sovente cosi abili a mascherare.. e tacere.

In nome di questa Verita' ho deciso di rassegnare le dimissioni dall' organizzazione Sindacale che
rappresentavo ( vedasi allegato ).

Ed in nome stesso della Verita' formulo la presente lettera, consapevole che la stessa potrebbe
costarmi il posto di lavoro.... in quanto spesso chi ha il coraggio di non nascondersi si trova
rinnegato ai margini della societa', mentre chi si nasconde dietro alle menzogne diventa il "bello
in piazza".

L' operaio/cittadino sta nel mezzo .... un vaso di argilla tra 2 macigni di granito... quello padronale da
una parte e quello Sindacale/Istituzionale dall' altra.

Mentre scrivo al telegiornale stanno parlando delle "morti bianche", un mezzo busto sorridente e
compiaciuto ha letto da un pezzo di carta che lo scorso anno sono diminuite, sempre piu' di MILLE
ma un POCHINO meno dell' anno prima.... ma gli operai sono esseri umani o case del Monopoli ????
Bè per i "mostri attacca volantini" sono esseri umani, mentre per gli eroici Sindacalisti case del monopoli.
..
Vi ringrazio per l' attenzione....

Distinti Saluti
Operaio
Portuale ex RSA

La Spezia 19 / 06 / 09

Spett. "FILT CGIL"

Presso Camera del Lavoro CGIL di Via Bologna.

Con la presente formalizzo con decorrenza immediata, le mie dimissioni da "rsa",

inoltre richiedo che lo stesso rapporto di tesserato che ho con la Segreteria, venga

interrotto. Ho appena letto i giornali dove per nome di chi o per conto di chi gli "RSA"

del porto dichiarano solidarieta' ai Sindacalisti , apparsi e chiamati in causa da comunicati,

apparsi per i muri della citta. Bè io non sono stato interpellato da nessuno in merito. ...

In piu' leggendo tali volantini non vi è la presenza alcuna di minacce neanche velate.

Le uniche minacce pesanti e poco velate le viviamo noi lavoratori e cittadini giorno dopo giorno,

Ed è questo da denunciare non il volto su di un muro, di chi tanto a finire in bella mostra sulla stampa

cè abituato.

Aggiungo che come piu' volte sottolineato da me nelle ultime assemblee interne all'

organizzazione "CGIL", il Sindacato deve fare il Sindacato e non politica, é troppo comodo

andare in prima pagina a tragedia avvenuta parlo di licenziamenti e cassa integrati, morti .... Ma non ho visto mai

nessuno dei vertici delle Segreterie Sindacali andare sui giornali, quando i lavoratori denunciano

ad essi le condizioni disumane in cui versano da anni. Sono stanco di vedere e sentire dipinti come

mostri, delinquenti etc, chi ha solo il coraggio di denunciare fatti e cose che il sindacato spesso è il primo

a tacere e non certo pei il bene di noi lavoratori. Quindi mi dissocio da chi negli anni si è reso complice

delle rapine perpetrate dallo stato a noi lavoratori e cittadini, riposo settimanale, tfr , pensione e quant' altro.

Decido io in quanto uomo libero in un mondo che non lo è piu' a chi esprimere la mia solidarieta' , e quest'

ultima va a favore di quelle poche persone che ancora hanno la passione ed il coraggio per esprimere i propri

pensieri fatti di diritti, e liberta', repressi pero da un sistema che riconosce nella liberta' stessa di espessione il

piu' acerrimo dei suoi nemici.

In Fede

Lavoratore portuale ex RSA .

sindacati

i sindacati (confederati) sono uno dei tanti controllori messi dal sistema per incanalare, controllare, bloccare le lotte dei lavoratori contro i loro sfruttatori. E' un sistema di controllo gerarchico all'interno della classe sociale medesima che ne è parte integrante. E' un modello organizzativo che troviamo sempre (elemento nodale) all'interno dell'organizzazione sociale del sistema borghese. Per esempio lo si è visto anche nei Campi di Concentramento, dove il ruolo degli aguzzini era demandato ai Kapò, ovvero altri internati che godevano così di un certo privilegio rispetto agli altri. Vediamo infatti che spesso i sindacalisti vivono in condizioni privilegiate, fanno carriera più rapidamente, ottengono più benefit dall'azienda (permessi retribuiti, distacco sindacale ecc.). L'unica cosa in cambio che il padronati chiede loro è, oltre ad essere alla bisogna una vera e propria polizia interna (con tanto di spie, delatori, condizionamenti anche pesanti dei lavoratori), essere inoltre punto di riferimento culturale per le istanze dei lavoratori. Solo controllando la mente dei lavoratori, possono controllarne le azioni. Il momento in cui i lavoratori riusciranno a fare a meno dei sindacalisti per vivere in azienda (prima con la mente poi con tutto il resto), questi sindacati paramafiosi spariranno. Con buona pace dei lavoratori.

Il sindacato spesso è culo

Il sindacato spesso è culo e camicia con gli imprenditori, stessi interessi, stessi indirizzi. Hai fatto bene, meglio tardi che mai!
Saluti