G8 Genova, processo De Gennaro e Mortola, la ricerca della verità non deve guardare in faccia a nessuno
Genova, 1 luglio 2009 - «Avendo scelto gli imputati il rito abbreviato il dibattimento non è stato pubblico; è stata questa una scelta estremamente grave: l'opinione pubblica aveva diritto a essere informata sulle specifiche responsabilità di chi ha preparato la notte della mattanza alla Diaz, una delle pagine più buie della storia della Repubblica.
Comunque, a quanto risulta da indiscrezioni di stampa, dalla ricostruzione dei PM, che sarebbe stata estremamente precisa e dettagliata, risulterebbe evidente che l'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, fosse al corrente della spedizione punitiva realizzata nella notte del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz.
Riteniamo estremamente grave che, di fronte alle richieste di condanne avanzate dal PM Zucca nei confronti di De Gennaro e di Mortola, esponenti del governo dichiarino che "non si può umiliare lo stato criminalizzando chi lo difende".
Noi continuiamo a pensare che la ricerca della verità stia al primo posto e che tutti i cittadini, compreso chi rappresenta lo Stato ai massimi livelli, debbano essere uguali davanti alla legge. Nessuno può considerarsi al di sopra della legge e al di fuori della Costituzione. La lettura delle intercettazioni telefoniche sotto questo profilo è assolutamente inquietante, a prescindere dal giudizio che darà il tribunale.
Abbiamo sempre ritenuto necessaria la ricostruzione della catena di comando che pianificò le violenze di quella notte; continuiamo infatti a pensare che non sia credibile che decine e decine di poliziotti improvvisamente e contemporaneamente abbiano commesso ogni sorta di violenza senza alcuna autorizzazione, o almeno garanzia di impunità, da parte di qualche autorità superiore.
In questi anni gli apparati dello stato hanno fatto muro e la polizia ha ostacolato apertamente le inchieste della magistratura, come più volte denunciato dagli stessi PM. La credibilità delle istituzioni è stata gravemente compromessa e l'andamento del processo in corso contro Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola non sta invertendo questa tendenza».
Vittorio Agnoletto, ex portavoce Genoa Social Forum
Lorenzo Guadagnucci, Comitato Verità e Giustizia per Genova
