...se questo è controllo...saddam era un gentiluomo
BAGHDAD, 25 OTT - Nel più sanguinoso episodio di violenza avvenuto a Baghdad dall'agosto scorso, almeno 132 persone sono state uccise stamani e circa 500 sono rimaste ferite nel centro della capitale irachena da un doppio potente attentato dinamitardo. L'ultimo bilancio del ministero della Sanità è invece di 50 morti e feriti 460.
La prima autobomba è esplosa intorno alle 10:30 locali (le 8:30 in Italia) in via Haifa, arteria centrale dell'affollato quartiere amministrativo di Salhiye, investendo in pieno i palazzi dei ministeri della Giustizia, del Lavoro e degli Affari sociali. Dieci minuti più tardi nella stessa via, una seconda vettura imbottita di esplosivo ha seminato la morte nei pressi della sede del governatorato provinciale di Baghdad: numerose le vittime che sono rimaste intrappolate nelle loro auto investite dall'esplosione e dai calcinacci.
L'urto della deflagrazione ha scaraventato alcune vetture contro le pareti della sede del governatorato, mentre è al ministero di giustizia che si registrano i danni e le perdite umane e materiali maggiori: la domenica è un normale giorno lavorativo in Iraq e al momento della prima esplosione il dicastero, la cui facciata è stata squarciata, era nel pieno della sua attività. Secondo le prime testimonianze riferite dalle agenzie di notizie irachene, via Haifa è stata "troncata in due dalle esplosioni" e "la gente in fuga dalla prima esplosione "ha trovato la morte nella seconda".
A quattr'ore dalle esplosioni rimane comunque ancora incerto il bilancio delle vittime: quello più grave è giunto da quattro ospedali della capitale, che hanno riferito di 132 morti e oltre 500 feriti. Il ministro della sanità Saleh Hasnawi, citato dall'agenzia Nina, ha invece ridimensionato le cifre, parlando di 50 morti e 460 feriti. "Di questi 460 - ha affermato il ministro - circa 250 sono già stati dimessi dopo aver ricevuto le cure necessarie e negli ospedali rimangono 200 feriti". Fonti della polizia, citate sia dalla Nina che da Aswat al Iraq, hanno dal canto loro riferito di un bilancio provvisorio di 74 morti e circa 265 feriti.
GOVERNO, E' RESPONSABILITA' DI AL QAIDA - Il governo iracheno ha addossato il doppio attentato di oggi a Baghdad (90 morti e 600 feriti) ad al Qaida e ai suoi "alleati", che intendono così minare le elezioni politiche previste per gennaio. "Non escludo che questi attentati abbiano preso di mira le elezioni. Portano l'impronta di al Qaida e dei suoi alleati che rifiutano di vedere l'Iraq ritrovare la propria stabilità ", ha detto il portavoce del governo, Ali al Dabbagh. "E' l'opera di un gruppo che si trova all'interno dell'Iraq e che coordina la propria azione con gruppi all'esterno", ha aggiunto.
