la pace dei padroni fa comodo ai padroni
Nel 1988 al pubblico italiano si presenta Francesco Isa Atmananda ("Babaji"), un giovane nato ad Avellino nel 1949, Francesco Ricciardi, che si proclama l'avatar più importante di tutta la storia. Per comunicare con lui, che è la stessa Coscienza Universale, non è necessario parlargli e a rigore neppure scrivergli: basta pensare di comunicare con lui e la comunicazione è stabilita. Dopo il quinto vangelo (l'insieme dei vangeli gnostici) e il sesto (il "vangelo privato" dell'egoismo e delle guerre degli uomini), Francesco rivela Il settimo vangelo. I suoi seguaci si raccolgono nell'Associazione Mondiale "La Rosa di Babaji", che dopo qualche anno cessa tuttavia le attività, sostituita da un più ambizioso progetto globale che non si identifica con i programmi e le dottrine del passato, ma nell'ambito del quale continua peraltro la diffusione de Il settimo vangelo. Nel 1990 è fondata l'Associazione SUM (Stati Uniti del Mondo) che - attraverso il risveglio della coscienza - propone una legge, una moneta, un esercito mondiali per una pace mondiale. L'Associazione SUM - che non ha natura religiosa - manifesta una forte preoccupazione per i problemi dell'inquinamento e propone la promozione dell'agricoltura biologica, delle medicine naturali, di energie alternative non inquinanti. Al centro della ricerca rimane un ideale di verità che, nascosta nella più profonda interiorità dei cuori, deve essere cercata e risvegliata per evitare che il Pianeta si autodistrugga. L'Associazione propone oggi tra l'altro la mobilitazione di questa energia attraverso la costruzione di un Monumento per la Pace nel Mondo, una piramide ispirata a quella di Cheope, la cui costruzione è stata proposta a vari comuni italiani.

montegranaro
questa specie di mausuleo fu proposto anche a montegranaro ridente e fascista paese dell'interno fermano, dall'allora sindaco dal Basso, un forzidiota, la cui spesa prevista era di circa 400 milioni di lire, piramide costruita con cristallo olandese da deporre sulla cima di uno strano ed inutile ascensore.
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